Lean Six Sigma

Le metodologie Lean Thinking e Six Sigma integrate insieme per gestire il miglioramento partendo dai dati, realizzato grazie alle persone

Il Lean Six Sigma è un sistema di miglioramento continuo, focalizzato sull’ esplorazione di modelli innovativi di gestione dei processi, realizzato cambiando i paradigmi degli standard consolidati e sfidando continuamente l’azienda con il fine di raggiungere nuovi obiettivi.

Il Lean Six Sigma coniuga l’attenzione verso l’eliminazione degli sprechi tipica del Lean Thinking con l’approccio esplorativo basato sull’interpretazione statistica dei dati caratteristica del Six Sigma.

Obiettivi raggiunti:

  • Voice del Cliente (VoC), come driver per guidare i processi di miglioramento,
  • Gestione del processo di miglioramento in maniera strutturata ed organizzata: non un evento occasionale, ma un cambio di mentalità aziendale che vede nei progetti di innovazione centro di profitto per l’azienda,
  • Lavoro di gruppo per condividere le competenze coordinati da una regia strategica.

Il Lean Six Sigma è un metodo adatto a risolvere problemi complessi, in aziende che si vogliono mettere in gioco per crescere in competenze ed efficacia. È applicabile in tutti i processi aziendali: manufacturing, transazionali, logistici, finanziari, di servizio e supporto grazie alla notevole quantità e qualità di strumenti a disposizione:

  • Strumenti Qualitativi: Mappatura dei processi, Value Stream Map, SIPOC, Ishikawa, Stratificazione, Data Collection Analysis, …
  • Strumenti Quantitativi: Pareto, Analisi di Capability, Valutazione statistica dei processi, Test di Ipotesi, DoE, ANOVA, Conjoint Analysis, RSM, …

Il Lean Six Sigma sfrutta le informazioni fornite dai dati, inquadrandole nel proprio comportamento complessivo, usando l’approccio statistico come forma mentale all’analisi dei dati. Il messaggio fondamentale del pensiero statistico nel Lean Six Sigma è legato al concetto di variabilità dei processi: dalla comprensione della variabilità dei processi nasce la necessità di non fidarsi del dato puntuale se non correttamente contestualizzato. La capacità di scelta dello strumento adatto in maniera economica (sforzo proporzionato all’obiettivo) nasce con la frequentazione degli strumenti, con l’esperienza nei progetti e con l’utilizzo del metodo. Ragionare sui dati in termini complessivi e non solamente per il loro valore medio fornisce alle aziende un innegabile vantaggio.

Per garantire efficacemente il processo di miglioramento, il Lean Six Sigma segue un approccio project-by-project. Ogni progetto è un evento unico che deve dimostrare di portare vantaggi economici all’azienda in termini di miglioramento dei KPI operativi e di conseguenti risultati economici e di essere organico con la vision strategica aziendale.

La metodologia Lean Six Sigma è sintetizzata nelle fasi di progetto secondo l’acronimo DMAIC (Define – Measure – Analyse – Improve – Control). Grazie al metodo DMAIC, l’azienda può imparare a guidare i progetti secondo il metodo scientifico, concentrando gli sforzi sulla risoluzione dei problemi in maniera economica ed efficiente.

Il metodo DMAIC

I 5 Step permettono di:

  1. Identificare in maniera chiara e condivisa i confini e le competenze del progetto;
  2. Quantificare i miglioramenti operativi (DPMO, PPM) ed i conseguenti savings relativi;
  3. Maturare progressivamente una conoscenza più analitica del processo;
  4. Consolidare le analisi dei dati orientate alla definizione degli elementi cruciali (Critical Few) per migliorare il processo;
  5. Identificare i possibili quick-win ed implementare tempestivamente le soluzioni efficaci;
  6. Controllare che i miglioramenti siano “strutturali”, cioè statisticamente significativi e non raggiunti per caso.

L’organizzazione del miglioramento

Uno degli indiscussi punti di forza della metodologia Lean Six Sigma è la creazione di una struttura organizzativa “matriciale” dedita alla ricerca del miglioramento. Questa struttura, attingendo alle risorse ad alto potenziale presenti in azienda, prevede di impegnarle per progetti di miglioramento, anche in aree tematicamente distanti dalla normale operatività giornaliera delle persone.

L’approccio crea degli esperti di un metodo, disseminandoli in tutte le funzioni, per condividere cultura e strumenti. Queste figure vengono identificate dal colore delle “cinture”, per indicare il livello di expertise raggiunto nella conoscenza e applicazione del metodo e degli strumenti: Lean White Belt, Lean Yellow Belt, LeanGreen Belt, Lean Black Belt, Master Black Belt.

Lo scopo non è costruire degli specialisti di statistica, ma degli efficaci ottimizzatori di processo con mentalità Six Sigma. Spesso le funzionalità necessarie ad utilizzare in maniera approfondita i dati sono disponibili in un normale foglio di calcolo: è la conoscenza dello strumento che permette di utilizzarlo in maniera corretta, efficace e funzionale allo scopo.

La struttura:

  • Lean White Belt – introduzione al metodo, nessun coinvolgimento operativo nei progetti.
    1 giornata di formazione;
  • Lean Yellow Belt – introduzione al metodo e agli strumenti rudimentali della statistica oltre che ai concetti di capability di processo, coinvolgimento parziale nei progetti normalmente come Process Expert;
  • Lean Green Belt – conoscenza del metodoedei principalistrumenti di analisi qualitativa e quantitativa dei processi (strumenti di problem setting e problem solving); coinvolgimento strutturale nei progetti di miglioramento (impegno pari a circa il 10-20% del tempo complessivo), obiettivi di progetti e savings nell’anno in funzione della dimensione aziendale;
  • Lean Black Belt – conoscenza approfondita del metodo, dei sistemi di Project Management, degli strumenti quantitativi e qualitativi e loro validazione.  Coinvolgimento strutturale nel processo di miglioramento aziendale come Project Leader e coordinatore (circa 100% del tempo dedicato), forte commitment sugli obiettivi di saving annuali;
  • Master Black Belt – conoscenza approfondita e specifica degli strumenti e delle metodologie di Project Management, figura di training e coaching oltre che di gestione di alto livello dell’intero sistema Lean Six Sigma all’interno dell’azienda (impegno full time al miglioramento continuo), gestione e miglioramento degli obiettivi di saving annuale (deployment per obiettivi).

La Certificazione Lean Six Sigma infine garantisce un adeguato livello di conoscenza teorica, affiancato ad una efficace esperienza pratica. Per ottenere una Certificazione, infatti, è necessario superare un test sulle conoscenze teoriche acquisite e portare a termine (almeno) un progetto. E’ la Certificazione che permette di distinguere un project leader (Green Belt e Black Belt) da un semplice esperto in Statistica: i primi trovano un “quindi” operativo dalle analisi grazie alla forma mentis votata al problem solving, mentre i secondi si fermano ai numeri ed alle analisi formali. 

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