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HIGHLAND WORLDWIDE LIFE SCIENCES SUMMIT
La parola d'ordine è "rimanere competitivi". E' questo il messaggio uscito dal meeting internazionale ospitato da Bonfiglioli Consulting dedicato al settore "Life Sciences". E' partendo dall'obiettivo: "stay competitive" che di Life Sciences Operational Excellence, ovvero delle applicazioni di Op Ex nel settore farmaceutico e biomedicale, si è parlato a Bologna . E' stato un momento di approfondimento importante per Highland Wordwide e per chi segue un settore che sta performando ancora molto bene nonostante la crisi globale.
"In due giornate di lavoro abbiamo messo a confronto tendenze e applicazioni concrete nel settore Life Sciences con applicazioni Lean nei reparti produttivi, ma anche nella ricerca e sviluppo. L'industria farmaceutica è tra le meno toccate dalla crisi, ma la scadenza dei brevetti e la crescente concorrenza mondiale impongono a tutte le imprese un approccio nuovo e Op Ex può essere un valido alleato nel cambiamento".
Al summit bolognese "Life Sciences Operational Excellence" hanno partecipato oltre agli analisti di Highland Wordwide arrivati da tutto il mondo (come Christoph Ebensperger della società tedesca Horváth & Partners che come Bonfiglioli Consulting è partner di Highland Wordwide), Giuseppe Ravizzini (Recordati SPA e Fondatore ISPE Community of Practice Operations Management) e i manager delle aziende come la Eurand (Danilo Clementi) e Bracco Imaging (Giorgio Vittadini) che stanno già lavorando in ottica Op Ex con il team Bonfiglioli Consulting nelle unità produttive italiane. Grande attenzione per la case history Eurand illustrata da Danilo Clementi (Direttore di Produzione) che, insieme al team Bonfiglioli Consulting, ha portato nello stabilimento italiano del gruppo Eurand (quotato in Borsa) un' applicazione Lean avanzata che puntava a un aumento della capacità produttiva.
Danilo Clementi Direttore di Produzione Eurand spa
"Il progetto è partito all'inizio del 2010 e l'aumento rilevato sulla linea che produce capsule è del 16% e questo primo obiettivo viene realizzato in meno di sei mesi. E' un risultato che si può ottenere anche in altre linee di prodotti, ma che può:andare oltre la produzione e dare un plus competitivo anche in altri reparti dell'azienda".
Il settore farmaceutico ha iniziato più tardi rispetto ad altri la ricerca di "risultati operativi migliori" ma ora che la riduzione della spesa sanitaria perseguita in molti Paesi e la crescente competitività limano i margini è tempo di pensare Lean e di puntare all'eccellenza operativa anche nel settore farmaceutico.
Giuseppe Ravizzini Fondatore ISPE Operations Manamegent Community of Practice Engineering Manager Recordati spa
"Tra i fattori che devono essere messi al centro dell'analisi c'è certamente anche la dimensione delle industrie farmaceutiche che in Italia, per fare un esempio, è più piccola rispetto a quella di molti competitor. In altri Paesi di Lean e Six Sigma nelle industrie farmaceutiche si parla con maggiore facilità".
" La scadenza di molti brevetti però, ad esempio, è un altro fattore che accelererà l'esigenza di rivedere i modelli operativi in produzione (e non solo) anche nel Pharma".
L'imperativo però rimane per tutti: "lavorare in modo più efficiente" anche se qualche "no a priori", qualche "no, non ci serve" nelle industrie farmaceutiche ancora si sente.
Christoph Ebensperger Head of Business Segment Life Sciences di Horváth & Partners
"L'attuale situazione economica, la lunga crisi mondiale che stiamo vivendo, ha favorito le iniziative in corso che mirano ad aumentare l'efficienza e ridurre i costi. Iniziative che erano già iniziate a causa dei brevetti in scadenza e calo delle vendite. I risultati ottenuti sono stati apprezzati dal mercato e per chi offre consulenza avanzata in questo settore gli spazi di crescita sono ancora molto grandi. La crisi quindi è diventata e può diventare un'opportunità. La situazione economica è diventata un "trigger strategico", un acceleratore, per decisioni importanti come ad esempio l'outsourcing, il trasferimento di produzioni e la chiusura di alcuni stabilimenti. La maggior parte delle aziende hanno ridotto gli investimenti in nuovi impianti e attrezzature scegliendo di massimizzare la produttività mantenendo la loro capacità di produzione attuale. Tuttavia, in caso di investimento è diventata essenziale la scelta dei paesi a basso costo ad esempio Europa orientale, Asia, ecc. I produttori di farmaci tendono a concentrarsi sui temi della gestione finanziaria: cassa e di liquidità non solo a livello di singolo sito produttivo, ma lungo l'intera catena del valore. Come dimostrano molte applicazione Lean nel settore Pharma i margini di miglioramento ci sono; non solo nella produzione, ma anche nella ricerca & sviluppo. I nostri studi e ilbenchmarking,rivelano che i produttori best-in-class, non sono solo eccellenti nella produzione, ma mostrano anche prestazioni molto buone anche in altre aree come la qualità, l'ingegneria, la logistica e le funzioni di supporto. I top performer sono le aziende che hanno saputo implementare con successo nuove pratiche di gestione, Lean e Six Sigma, a tutti i livelli nelle loro organizzazioni, e quindi hanno cambiato davvero il loro modo di lavorare. La maggior parte dei top performer hanno sistemi di pianificazione avanzati ma il mondo della produzione di farmaci, complessivamente, ha ancora molto da imparare in termini di eccellenza operativa".