Fin dalla sua nascita, per il business che è stato capace di creare, il settore Automotive ricopre un ruolo fondamentale per l'intera economia mondiale, tant'è vero che è considerata l' "industria delle industrie". La sua caratteristica principale è quella di essere un settore in continuo "movimento", dato dalla notevole competizione esistente tra i vari costruttori. La creazione di realtà di successo in un contesto così competitivo è, di rado, "figlia del caso" e sempre più discende da politiche manageriali ben ponderate varate nell'ambito di un'accurata programmazione. Il terreno decisivo del confronto competitivo è dato dal rapporto dell'impresa con il mercato e cioè dalla sua capacità non solo di raggiungere obiettivi di efficienza massima, di ottimale combinazione dei fattori, di massimizzazione dei profitti, quanto anche di seguire l'evoluzione della domanda, pesantemente caratterizzata da elementi di incertezza e di turbolenza, oltre che da una forte accelerazione dei processi di cambiamento.
I sistemi produttivi diventano dunque i veri responsabili della perdita di competitività delle imprese, sia perchè non riescono a far fronte alle mutate esigenze dei mercati, sia perchè sono causa di forti sprechi, facendo perdere visibilmente terreno alle imprese a fronte dei risultati raggiunti negli anni precedenti in termini di efficienza e di produttività. Le operations ritornano dunque alla ribalta nel contesto strategico d'impresa, e viste le nuove esigenze, occorre attuare un profondo ripensamento di tutta la catena del valore, dalla ricerca&sviluppo al modello logistico&produttivo al marketing. In questo contesto il modello aziendale vincente è quello fornito dalla filosofia operativa Lean Thinking: "aggredire gli sprechi in maniera sistematica attraverso un continuo processo di innovazione determina il vero vantaggio competitivo dell'azienda".